Preparazione al test Bocconi: cosa esce e come studiare
Ultimo aggiornamento: Redazione Sarfatti Strategy
Tutor iscritti a lauree magistrali Bocconi, con un punteggio al test online superiore a 40 su 50
Per prepararti bene al test Bocconi servono tre cose: sapere cosa esce, allenarti nelle condizioni vere e correggere ogni errore. Questa guida parte dai numeri delle quattro simulazioni ufficiali di allenamento. Poi trovi un percorso di studio, il metodo per ogni area e il conto su quando conviene rispondere. In fondo, una sezione per chi prepara la magistrale.
Com'è fatto il test, in breve
Il Test online Bocconi per le lauree triennali ha 50 domande a risposta multipla in 75 minuti, con sorveglianza a distanza.
- Matematica: 24 domande, quasi metà del test.
- Comprensione del testo: 11 domande, ciascuna su un brano.
- Pensiero critico: 9 domande, alcune a tre opzioni (vero / falso / non si può dire).
- Ragionamento numerico: 6 domande su grafici e tabelle.
Risposta esatta +1, omessa 0, errata −0,2 (−0,33 sulle domande di pensiero critico a tre opzioni). Sotto 17 su 50, penalità comprese, la domanda di ammissione non viene valutata. Al posto del test valgono anche SAT o ACT, con i punteggi minimi fissati da Bocconi. Dettagli nella nostra guida al test Bocconi e nella pagina ufficiale del test.
Per Giurisprudenza e Global Law esiste anche un test dedicato, il Test online Bocconi Law (matematica 5, comprensione del testo 11, ragionamento numerico 6, logica e pensiero critico 18, ragionamento verbale 10), valido solo per quei due corsi; il test standard vale anche per loro. Questa guida non tratta il test Law e Sarfatti al momento non prepara a quel test.
Argomenti del test Bocconi: cosa esce nelle simulazioni ufficiali
Bocconi mette a disposizione dei candidati quattro simulazioni ufficiali di allenamento. Il 23 settembre 2026 le abbiamo analizzate tutte: 200 domande, classificate per argomento, passaggi e tempo. Riportiamo solo conteggi, nessun testo. Le quattro prove sono parallele: gli stessi schemi tornano con numeri diversi, quindi conviene studiare lo schema, non la singola domanda. Restano prove di allenamento: il test vero può essere diverso.
Matematica: gli argomenti in numeri
| Argomento | Domande per simulazione (media su 24) |
|---|---|
| Algebra | 4,8 |
| Matematica discreta (combinatoria) | 2,5 |
| Geometria analitica | 2,5 |
| Aritmetica e numeri | 2,2 |
| Funzioni | 2,0 |
| Problemi | 1,8 |
| Logaritmi ed esponenziali | 1,8 |
| Probabilità | 1,8 |
| Insiemi | 1,2 |
| Statistica | 1,2 |
| Trigonometria | 1,0 |
| Geometria piana | 0,8 |
Medie arrotondate. Compaiono anche successioni definite per ricorrenza e asintoti di funzioni fratte. In tre simulazioni su quattro c'è una domanda di probabilità che parte da una tabella a doppia entrata.
Cosa significa per lo studio:
- l'algebra da sola vale una domanda di matematica su cinque;
- algebra, matematica discreta, geometria analitica, aritmetica e numeri fanno metà della matematica (12 su 24);
- trigonometria e geometria piana insieme non arrivano a due domande: ripassa le basi, senza spenderci settimane.
Matematica breve, numerico lungo
La matematica è breve: 56 domande su 96 (58%) si risolvono in un solo passaggio, e stimiamo circa 40 secondi a domanda. Conta riconoscere subito lo schema. Il ragionamento numerico è la parte lunga: circa 100 secondi e tre passaggi a domanda. Metà delle domande parte da un grafico, metà da una tabella.
Pensiero critico: tre tipi di domanda
Le 9 domande, per simulazione:
- 3 di dati e proposizioni: da un gruppo di informazioni devi capire quali affermazioni sono sicuramente vere o sicuramente false;
- 2 di vero / falso / non si può dire, con tre opzioni invece di cinque;
- 4 di logica deduttiva breve.
Come usare la piattaforma Sarfatti per prepararti
Sarfatti Strategy è una preparazione indipendente, non affiliata all'Università Bocconi. Il percorso che proponiamo sulla piattaforma ha quattro passi, nell'ordine.
Diagnostico gratuito. Il test diagnostico ha 10 domande in 15 minuti e ti mostra da quale area partire. Serve solo un account gratuito, senza carta. Dopo il diagnostico, question bank e simulazioni complete sono a pagamento.
Question bank, una materia alla volta. Parti dalle materie in cui il diagnostico è andato peggio. Si lavora in sessioni da 20 domande, con il ripasso delle domande sbagliate e l'accuratezza per materia. In matematica, nel ripasso, dai la precedenza agli argomenti che pesano di più nella tabella qui sopra. Passa alla materia successiva quando l'accuratezza è stabile e gli stessi errori non tornano.
Simulazioni complete, quando le aree sono consolidate. Hanno il formato ufficiale: 50 domande in 75 minuti, stesse penalità. Falle in condizioni vere: di fila, senza calcolatrice, con una penna e due fogli bianchi, come prevede il regolamento del test. Tieni almeno una delle quattro simulazioni ufficiali di allenamento per la fine, come prova generale. Le trovi dalla pagina Bocconi del test, nel paragrafo «Simulazione del test online».
Rilettura degli errori con le spiegazioni. Dopo ogni simulazione leggi la spiegazione di ogni domanda sbagliata, lasciata in bianco o giusta ma lenta, e annota il motivo. Regola che non sapevi: torna alla question bank su quella materia. Lettura sbagliata: rileggi la domanda prima di scegliere, soprattutto se c'è una negazione. Errore di calcolo: controlla con una stima. Troppo tempo: serie brevi cronometrate. Prima della simulazione successiva, prova a rifare le domande sbagliate senza guardare la soluzione.
Come studiare per il test Bocconi, area per area
Matematica: argomenti e velocità
Studia in ordine di peso, seguendo la tabella degli argomenti. Le regole vanno sapute a memoria: in 40 secondi non c'è tempo per ricostruirle. Per la velocità, serie brevi a tempo: per esempio 12 domande in 8 minuti. Se una domanda ti prende tre minuti, cerca nella correzione la strada corta: nelle simulazioni ufficiali quasi sei domande su dieci si chiudono in un passaggio. Per Mathematical and Computing Sciences for Artificial Intelligence servono anche almeno 11 su 24 in matematica.
Comprensione del testo
Leggi prima la domanda, poi il brano, cercando quello che ti serve. La risposta giusta è quella che il testo sostiene, non quella che ti sembra vera: diffida delle opzioni plausibili che il brano non dice. Se esiti fra due opzioni, torna alla frase che le distingue.
Pensiero critico
- Dati e proposizioni. Chiediti se ogni affermazione è sicura o solo possibile. È sicuramente vera solo se vale in tutti i casi compatibili con i dati: per scartarla basta un caso contrario.
- Vero / falso / non si può dire. Vero se il testo lo dice o ne segue per forza, falso se lo smentisce, non si può dire se non basta a decidere. Conta solo il testo, non quello che sai.
- Logica deduttiva breve. Disegna uno schema: tabella, fila di posti, diagramma. Ripassa come si negano "tutti" e "alcuni" e come funziona un "se… allora".
Ragionamento numerico: grafici, tabelle e stime
Leggi prima la domanda, poi il grafico o la tabella: titolo, unità di misura, scala. Controlla se i dati sono in migliaia e su quale totale è calcolata ogni percentuale. Prima di calcolare, stima l'ordine di grandezza: scarti le opzioni impossibili e controlli il risultato. Senza calcolatrice servono le percentuali a mente (10%, 5%, 1%), il passaggio tra frazioni e percentuali e gli arrotondamenti.
Tempo e penalità: quando conviene rispondere
90 secondi a domanda, ma non per tutte
75 minuti per 50 domande fanno 90 secondi a domanda, ma non tutte costano uguale. Con i nostri tempi stimati, la matematica prende circa 16 minuti (24 × 40 secondi) e il numerico circa 10 (6 × 100 secondi). Per le 20 domande di comprensione e pensiero critico restano circa 49 minuti, quasi due minuti e mezzo l'una: il tempo risparmiato in matematica serve a leggere con calma. A metà tempo, dopo 37 minuti e mezzo, dovresti essere intorno alla metà delle domande.
Il conto della risposta a caso
Prendi cinque domande a cinque opzioni e rispondi a caso. In media ne indovini una (+1) e ne sbagli quattro (4 × −0,2 = −0,8): +0,2 in totale, +0,04 a domanda. Quasi zero, ma non negativo. Ogni opzione esclusa alza il valore:
| Situazione | Valore medio di una risposta |
|---|---|
| 5 opzioni, nessuna esclusa | +0,04 |
| 5 opzioni, una esclusa | +0,10 |
| 5 opzioni, due escluse | +0,20 |
| Vero / falso / non si può dire (errore −0,33) | circa +0,11 |
Se hai eliminato almeno un'opzione, quindi, rispondere conviene quasi sempre. Il vero costo di una risposta a caso è il tempo. Ed è una media: sul singolo test la fortuna può girare nei due sensi.
La strategia in pratica
- Ogni domanda vale +1, facile o difficile: nessuna merita tre minuti se intanto ne perdi altre.
- Hai escluso almeno un'opzione: rispondi.
- Non hai escluso niente: rispondere o lasciare in bianco cambia pochissimo. Decidi in un secondo.
- Ci hai messo il doppio del tempo previsto e non vedi la strada: chiudi con le due regole sopra.
- Il regolamento prevede tre domande per schermata, senza possibilità di tornare indietro: chiudi ogni domanda prima di andare avanti.
Quale sessione scegliere e quanti tentativi usare
Chi ha fatto la scuola in Italia ha tre sessioni per il 2027/28 (domande entro le 15:00 dell'ultimo giorno).
| Sessione | Domande di ammissione | Ultimo giorno per il test | Esiti |
|---|---|---|---|
| Early | dal 2 al 29 settembre 2026 | 24 settembre 2026 | metà novembre |
| Winter | dal 25 novembre 2026 al 26 gennaio 2027 | 21 gennaio 2027 | metà marzo |
| Spring | dall'8 al 27 aprile 2027 | 22 aprile 2027 | fine maggio |
Early e Winter assegnano tra il 90 e il 95 per cento dei posti; chi ha fatto la scuola all'estero ha solo queste due. Dalle 15:00 del 29 settembre 2026 la Early è chiusa: la prossima è la Winter, e la Spring resta una riserva per chi ha fatto la scuola in Italia.
Hai 4 tentativi per tipo di test, a 60 euro l'uno, prenotabili fino al 20 aprile 2027. Due tentativi non possono cadere nello stesso giorno né in giorni consecutivi. Entro 48 ore da ogni tentativo trovi nell'area personale il Test score report, con il punteggio totale e quello di ogni area (regolamento, punto 3.4): usalo per decidere se riprovare. Se ne fai più di uno, scegli tu quale presentare. Non sprecare il primo per vedere com'è: a quello servono le simulazioni. Presentati quando i punteggi delle simulazioni sono stabili, con abbastanza margine prima della scadenza per correggere gli errori e riprovare.
Il punteggio di ammissione pesa il test al 55% e il curriculum al 45%. Nel curriculum contano i voti finali del terzultimo e del penultimo anno in italiano, inglese, matematica, storia e due materie a scelta. Se sei all'ultimo anno sono già scritti: puoi muovere solo il test. Il nostro calcolatore del punteggio di ammissione mostra quanto pesa ogni punto; le regole complete sono nella pagina ufficiale sull'ammissione.
Consigli: gli errori da evitare
- Dare a tutti gli argomenti lo stesso peso. L'algebra vale quasi cinque domande a simulazione, trigonometria e geometria piana insieme meno di due.
- Allenarsi solo con esercizi lunghi. Nelle simulazioni ufficiali la matematica è soprattutto breve: serve velocità.
- Fare simulazioni senza correggerle. Ti danno un numero, non ti fanno migliorare.
- Usare quello che sai nei brani e nel vero / falso / non si può dire. Conta solo il testo.
- Allenarsi con calcolatrice, pause o tempo libero. Quel punteggio ti dice poco sul giorno della prova.
Se prepari la magistrale
Il test magistrale ha 50 domande in 75 minuti, in due versioni. Chi ha o avrà la triennale in un'università italiana, qualunque sia la cittadinanza, fa quella per candidati italiani: Area quantitativa 18, Ragionamento verbale 16, Data Insights 16. Chi si laurea fuori dall'Italia fa quella internazionale: Verbal 24, Data Insight 16, Quantitative 10. Una domanda presentata con il test sbagliato non viene considerata. Errori a −0,25 oppure −0,33: rispondere conviene in media quando la probabilità di indovinare supera 1 su 5 (con −0,25) o circa 1 su 4 (con −0,33). Sotto 15 su 50 la domanda non è valutabile. In alternativa valgono il GMAT (almeno 500 su 800, oppure 485 su 805) o il GRE, secondo la tabella Bocconi. Le simulazioni Sarfatti per la magistrale seguono la versione per candidati italiani. Dettagli nella guida al test Bocconi e nelle pagine ufficiali per candidati italiani e internazionali.
Domande frequenti
Quanto tempo serve per prepararsi al test Bocconi?
Dipende da dove parti, e nessun numero di settimane vale per tutti. Il diagnostico ti dice quali aree sono da costruire: più sono, e più pesano nel test, più tempo ti serve. Il segnale per presentarti è un punteggio stabile nelle simulazioni complete.
Si può preparare il test Bocconi da soli?
Sì. Servono materiale nel formato attuale, simulazioni a tempo e un'analisi onesta degli errori. Un aiuto esterno serve soprattutto quando non capisci perché sbagli.
Quali libri servono?
Nessuno è obbligatorio. Qualunque materiale scegli, controlla che segua il formato attuale: 24 domande di matematica, 11 di comprensione, 9 di pensiero critico, 6 di numerico. E che spieghi le soluzioni passo per passo. Per la teoria di matematica vanno bene i libri di scuola.
Quante simulazioni fare?
Non conta il numero. Comincia quando le aree sono consolidate e, dopo ogni simulazione, correggi gli errori prima di farne un'altra. Tieni almeno una delle quattro simulazioni ufficiali per la fine.
Come si migliora la velocità?
Con le regole a memoria, con serie brevi a tempo e ripassando anche le domande giuste ma lente. Nel numerico aiuta la stima: prima l'ordine di grandezza, poi il calcolo.
Conviene rispondere a caso?
In media sì, ma di poco: +0,04 punti su cinque opzioni, +0,10 se ne escludi una, circa +0,11 sulle vero / falso / non si può dire. Se hai eliminato almeno un'opzione, rispondi: il vero costo è il tempo.
Qual è il punteggio minimo?
Sotto 17 su 50, penalità comprese, la domanda non viene valutata. È il minimo per essere valutati, non il punteggio che ti fa entrare: poi conta il punteggio di ammissione, test al 55% e voti al 45%.